Ludopatia, come curarla

ludopatia come curarla

Fenomeno di rilevanza sociale ormai nota, il gioco d’azzardo rappresenta una parte consistente della vita di molte persone che, dopo il primo gratta e vinci o la giocata alla slot machine offerta da un amico, si fanno prendere dalla smania di poter provare a vincere sempre di più, nonostante la consapevolezza che non sempre tale previsione corrisponde al vero. La ludopatia, ovvero la reiterazione delle scommesse e del gioco d’azzardo in maniera incontrollata, in periodi di particolare stress psicofisico, è una realtà quotidiana per molte persone, con tutte le conseguenze del caso.

Conoscere la ludopatia per curarla al meglio

Molto spesso alla ludopatia si associano altre dipendenze, tra cui l’alcolismo e la necessità di abusare di droghe. Le stime attuali riguardo il fenomeno si attestano su una percentuale che può toccare fino al 4-5% della popolazione a livello di grandi nazioni, diventando quindi un evento non trascurabile. Spesso la ludopatia è frutto di una condizione non realmente voluta dall’individuo, che si ritrova a dilapidare il proprio tempo ed il proprio patrimonio con modalità su cui non ha alcun controllo.

Di norma, la ludopatia è spesso conseguente ad uno stato di disagio pre-esistente, che può contemplare diversi stati d’animo tra cui depressione, ansia, abuso di diversi tipi di sostanze e comportamenti di tipo impulsivo, che possono coinvolgere altri ambiti della vita del soggetto, più o meno visibili o rilevanti a seconda del carattere e dell’attitudine personale. L’individuo può così scoprirsi attratto dal gioco e iniziare a scaricare compulsivamente la propria rabbia o inadeguatezza su di esso, evitando di accertarsi sulle reali cause che sono alla base del proprio malessere.

Come curare la ludopatia

Le dinamiche della ludopatia possono essere affrontate con delle strategie particolari, individuando i motivi che comportano la propensione ad investire il proprio tempo in attività non in grado di compensare la carenza personale dell’individuo. Riuscire perciò a ristabilire un legame con le potenzialità e le attitudini della persona è certamente uno dei modi per ovviare a questo deficit, scoprendo inoltre le esperienze condivise di chi è già passato attraverso le diverse fasi che portano al gioco d’azzardo in serie.

Il mutuo aiuto con coetanei o soggetti più esperti che hanno vissuto in prima persona la dipendenza da gioco compulsivo insieme alla conoscenza dell’orientamento della persona, può rappresentare la chiave necessaria per valutare al meglio l’impulso al gioco e potersi rapportare serenamente ad esso.

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