Ludopatia negli adolescenti

ludopatia negli adolescenti

Una fascia d’età molto a rischio per la ludopatia è quella dell’adolescenza, e sui minori i danni da dipendenza possono essere molto gravi.

L’adolescenza è un’evoluzione che non avviene senza dolore e prende molte coordinate insieme: quelle fisiche, con la trasformazione del corpo e quelle psicologiche, emotive e cognitive che porteranno il soggetto da una condizione di dipendenza e di bisogno di accudimento, al raggiungimento del pieno sviluppo fisico ed ormonale, all?acquisizione di una adeguata autonomia dalla famiglia e della capacità di assumere responsabilità.

Durante l’adolescenza il soggetto si trova frequentemente di fronte ad eventi che determinano una rottura nell’equilibrio preesistente e che lo proiettano in una fase critica di instabilità, che dura fino a quando il soggetto stesso non sarà in grado di trovare un nuovo e valido equilibrio.
In questa situazione di mutevolezza l’adolescente si trova spesso in situazioni critiche che possono innescare un disagio profondo.

Sul fronte del rischio di cadere nel gioco patologico l’adolescenza è una fascia d’età molto più a rischio del resto della popolazione e lo sviluppo di una patologia di dipendenza in questa età rappresenta una problematica molto seria e duratura che rischia di danneggiare gran parte della vita adulta seguente.

Adolescenti ludopatici, ecco qualche dato:

Secondo il dipartimento delle Politiche antidroga nella fascia d’età dai 15 ai 19 anni, circa il 10% delle ragazze e oltre il 20% dei maschi mostra comportamenti problematici nel campo della dipendenza da gioco.

Queste statistiche sono monitorate dal ministero della salute e vengono aggiornate dall’«Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave» che è l’ente preposto ad aggregare le informazioni dal territorio e studiare strategie di azione per prevenire e gestire questo tipo di dipendenza.
Se è vero che sono ormai anni che l’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) ha riconosciuto la ludopatia come malattia e ogni Stato europeo ha legiferato di conseguenza, Italia compresa, è purtroppo drammaticamente vero che le norme spesso sono poco applicate o del tutto ignorate come un recente servizio della IENE ha ampiamente dimostrato.

In esso si vedeva che sale slot, ma anche semplici tabaccherie, permettevano il gioco a persone che apparentemente erano minorenni evitando di fare il controllo dei documenti prescritto dalla legge.

Il rischio è di creare un popolo di dipendenti già dalla giovanissima età e che approderà all’età adulta con un problema cronicizzato e quindi più difficile da trattare e guarire sempre che si prenda consapevolezza del problema in qualità di malattia e non di vizio superficiale.

Perché, per quanto ancora sia poco accettato come patologia, la ludopatia è a tutti gli effetti una dipendenza, e delle dipendenze ha tutti i pericoli e le incognite.

Il rischio non tanto ipotetico è appunto di veder cadere in questa malattia altamente invalidante anche migliaia di giovani che si uniscono ad altre fasce di età che per problemi di ansia, depressioni o fragilità psicologiche già finiscono ogni giorno nella spirale devastante della dipendenza da gioco.

Commenta

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Centro San Nicola

Checking...

Ouch! There was a server error.
Retry »

Sending message...

Hai bisogno di aiuto?

Se pensi di avere bisogno di aiuto, per te o per un familiare, contattaci e ti aiuteremo.

Il/la sottoscritto/a dichiara di aver acquisito le informazioni contenute nella informativa ai sensi dell’art. 13 d.lgs. n. 196/2003, e di prestare il consenso ai sensi dell’art. 23 d.lgs. n. 196/2003 per il trattamento dei propri dati personali per le finalità di cui all’informativa.


Captcha

2 + 5 =