Cos’è il gioco d’azzardo patologico

gioco azzardo patologico

Nonostante spesso si tenda a confondere la categoria dei giocatori appassionati, per quanto assidui e “professionali” nel loro modo di scommettere, con i giocatori improvvisati, che pur continuano ad investire somme consistenti nel gioco d’azzardo, il limite che separa il piacere di dedicarsi ad uno svago e la ludopatia è costituito da una serie di condizioni che permettono di tracciare da subito il profilo psicologico del giocatore d’azzardo patologico, tenendo conto dei motivi (personali, sociali, affettivi) che l’hanno portato, spesso inconsapevolmente, a fare tale scelta.

E’ quindi necessario stabilire un focus preciso su cosa possa essere considerato patologico o meno nella vita del soggetto, tra cui la necessità di aumentare le proprie fonti di denaro per potersi dedicare al gioco costantemente. Questo comportamento può potenzialmente mettere a rischio anche conoscenti ed amici del soggetto, oltre a dare l’avvio ad attività collaterali, di norma illegali, quali furti, falsificazioni di contanti e varie tipologie di frodi, per alimentare la necessità di giocare d’azzardo in maniera compulsiva.

L’incapacità di valutare il rischio di perdita è quindi un altro fattore che può configurare la presenza di una dipendenza da gioco d’azzardo, unitamente ai tentativi, reiterati nel tempo, di procurarsi una fonte sostanziosa di denaro attraverso la quale alimentare la propria necessità di giocare. Il gioco d’azzardo patologico si manifesta spesso assieme ad altre dipendenze per il giocatore: in questo caso si parla di comorbilità. Tra di esse, ve ne sono alcune molto frequenti, tra cui uno smodato consumo di alcolici, fumo o cibo.

Molto spesso viene quindi proposta una distinzione tra patologia vera e propria e la semplice “passione”: per quanto il secondo possa essere infatti intenso ed esteso in termini temporali, può essere coscientemente controllato dal soggetto, fatto che non avviene, invece, in presenza di un vero e proprio disturbo.

Comprendere quali siano i fattori scatenanti e studiare assieme al soggetto un piano per convertire il gioco d’azzardo da compulsione a passione rappresenta uno dei primi passi da compiere. Attraverso questo percorso si può portare la persona a prendere coscienza del suo comportamento e a individuarne la causa, raggiungendo un livello di stabilità di un rapporto equilibrato nei confronti del gioco d’azzardo.

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