Dipendenza da videogiochi negli adulti

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Nell’ultimo decennio, la realtà multimediale è entrata a far parte della vita di giovani e adulti in una maniera piuttosto pervasiva, coinvolgendone ogni aspetto. Non è mancato, ovviamente, il proliferare di realtà alternative rispetto a quella quotidiana, soprattutto nel mondo dei videogiochi, considerati spesso il mondo d’evasione per eccellenza, e quello più vulnerabile per la formazione di determinate dipendenze, specialmente sulle personalità già di per sé predisposte.

Per chiarire quali comportamenti degli adulti possano essere considerati pura dipendenza e quali invece corretta fruizione dei propri spazi e tempi da dedicare ai videogames, è opportuno riferirsi alla situazione personale dell’individuo, evitando fenomeni di demonizzazione che possono nuocere sia al giocatore che al settore dell’intrattenimento a cui i giochi fanno riferimento.

Scopriamo di più sulla dipendenza da videogiochi negli adulti

La maggior parte dei giocatori compulsivi presenta comportamenti simili, se non identici, a quelli dei giocatori d’azzardo. Spesso la quantità di tempo trascorsa davanti al terminale o alla console non è sufficiente ad identificare la presenza di un giocatore dipendente, è necessario valutare la presenza di diversi fattori. Difficoltà interpersonali o problemi nello sviluppo della propria personalità, sono due di questi fattori a cui si cerca di sopperire tramite l’utilizzo di videogame che consentano di “non pensare”. Questi videogames si basano quindi sulla risposta agli impulsi del momento e sulla gratificazione istantanea. Un altro importante elemento riguarda l’uso del denaro a propria disposizione per l’acquisto compulsivo dei cosiddetti “potenziamenti”, che consentano di rendere ancora più particolare l’ambiente di gioco.

Il carattere della dipendenza emerge, pertanto, quando il giocatore non è più in grado di stabilire il perché sia presente un collegamento tangibile col suo desiderio di estraniarsi ed il gioco. Va tenuto presente che l’esperienza offerta dal videogame ha, per sua natura, l’effetto di trasportare l’utente in un mondo “parallelo”, che tuttavia non dà sempre adito a fenomeni di fuga dalla realtà, essendo in primis una maniera creativa di approcciarsi al divertimento ed allo svago.

Possiamo pertanto affermare di trovarci in presenza di dipendenza da videogame negli adulti nel solo caso in cui il gioco comprometta la salute della persona. Riscontrati con immediata evidenza, questi fattori possono essere sottoposti all’attenzione del giocatore compulsivo in modo tale da permettergli di ridimensionare e rendere più fruttuoso il suo rapporto con il gioco, riscoprendone le sue potenzialità effettive.

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