Dipendenza da gratta e vinci

dipendenza gratta vinci

I gratta e vinci, come sappiamo, rappresentano una delle forme di lotteria istantanea più popolari, che ha conosciuto il suo “boom” grazie alla sua diffusione in bar e tabaccherie a partire dagli anni Novanta. I famosi biglietti colorati, costituiti da una striscia in carta su cui è applicata una patina argentata che nasconde una combinazione di importanti premi in denaro, sono da sempre andati a ruba, in quanto rappresentano uno dei modi più facili e gratificanti di “tentare la sorte”.

Proprio in virtù della loro capacità di intrattenere facilmente e di essere acquistabili a ripetizione senza particolari esborsi, i gratta e vinci hanno generato alcune forme di dipendenza in diversi giocatori, convinti di poter diventare milionari con l’acquisto di un biglietto in più rispetto a quelli già posseduti. Spesso, nell’ immaginario collettivo, i gratta e vinci non sono associati alla dipendenza allo stesso modo in cui lo sono i giochi d’azzardo quali il poker o i giochi a base di carte e strategia. Tuttavia è molto facile che in alcune persone, possa instaurarsi il bisogno di passare “da un gratta e vinci all’altro”, nella convinzione che il biglietto successivo possa rivelarsi quello giusto.

Spesso, come sappiamo, non è così, e l’evento difficilmente rimane isolato nel tempo. Nel momento in cui l’acquisto dei gratta e vinci diviene quotidiano e soprattutto per importanti cifre, la persona potrebbe facilmente essere indotta a pensare che tentando di più, il biglietto successivo potrebbe essere quello giusto, con conseguenze finanziarie spesso notevoli sia per il giocatore che per coloro che gli sono accanto. Nel momento in cui le cifre investite diventano significative, è possibile sostituire l’impulso al gioco con diverse suggestioni che non contemplino l’uso di denaro o vincite monetarie, in modo che il giocatore si trovi più demotivato nel proseguire all’acquisto.

A volte, inoltre, l’accondiscendenza di alcuni gestori e degli utenti stessi, che non considerano l’uso dei gratta e vinci una vera e propria forma di gioco d’azzardo, può contribuire allo sdoganamento delle paure di molti giocatori che temono di spendere fin troppo in questa loro “passione”. La scarsa percezione del rischio insito anche in quelli che non consideriamo giochi d’azzardo per via della loro popolarità e diffusione può quindi essere limitata da una serena presa di consapevolezza da parte del giocatore, che potrà continuare a “tentare la sorte” ma entro i limiti che il suo status finanziario gli consente.

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