Come aiutare un giocatore d’azzardo

come aiutare un giocatore d'azzardo

La crescente popolarità di svaghi legati al gioco basato su scommesse ha portato persone di ogni estrazione sociale a dedicarsi al mondo delle slot machines, del poker in tutte le sue molteplici varianti, spesso rievocate a semplice scopo di riunione con amici e conoscenti, e di moltissimi altri giochi basati sul classico concetto di azzardo.

E’ perciò possibile che la ricerca della vittoria compulsiva possa portare il giocatore a sottovalutare alcuni pericoli derivati da un investimento reiterato dei propri mezzi e del proprio tempo nelle scommesse. Si tratta di un fenomeno piuttosto diffuso poiché fondamentalmente chiunque può diventare con facilità un giocatore d’azzardo. Il tutto assume ancora più rilevanza nel caso in cui il gioco non sia organizzato in eventi specifici, in quanto il carattere dispersivo e puramente accumulativo dell’atto della scommessa viene enfatizzato, anziché essere coordinato in maniera consapevole dallo scommettitore.

In alcuni casi il fenomeno della compulsione e della dipendenza da gioco che porta ad investire somme sempre più elevate, diventa ancora più incontrollabile quanto più forte è l’eccitazione provata dal poter investire fino al perdere tutti i propri averi. Spesso il profilo relativo a un simile giocatore è caratterizzato da una certa predisposizione alla difficoltà del controllo dei propri impulsi in svariati campi della vita, assieme ad una possibile iperattività e ansia generalizzata, che cerca di attenuare puntando ripetutamente le proprie sostanze su qualsiasi tipologia di gioco lo attragga.

Aiutare un giocatore d’azzardo, qualche consiglio

La compulsione va ovviamente distinta dalla pratica di un giocatore che, pur giocando ripetute puntate, fissa dei limiti di somme predeterminate oltre le quali non andare. Il gambling compulsivo può anche essere di tipo episodico, in seguito ad eventi particolarmente traumatici della propria vita, che tendono a riassorbirsi di norma una volta ripristinata la normale funzione emotiva. Tuttavia, come sappiamo, è possibile che la dipendenza incontrollata possa continuare inconsapevolmente; in tal caso è possibile aiutare il giocatore d’azzardo, col suo consenso, ascoltando le sue esperienze da vicino per trovare alternative più fruttuose.

Tutto inizia, generalmente, con una confessione da parte del giocatore d’azzardo compulsivo, il quale si rende conto di provare disagio nell’investire ripetutamente a vuoto i propri averi, dilapidando intere fortune.

In questo caso, che si tratti di una scommessa sportiva o di troppe serate trascorse al poker, l’approccio all’aiuto del giocatore d’azzardo compulsivo segue la graduale sostituzione del gambling con attività non direttamente correlate alla soddisfazione immediata, basate su passatempi di certo gratificanti, ma sul lungo termine.

Ciò è utile per aiutare il soggetto compulsivo ad investire il proprio tempo in hobby e attività che non comportino il presentarsi del pensiero ossessivo, rendendo così possibile, col tempo, un recupero sulla capacità di avere consapevolezza delle proprie azioni, e in ultima analisi di poter scegliere responsabilmente se e quanto giocare in futuro, riducendo l’inevitabile numero di problematiche insite nell’azzardo fine a se stesso.

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